giovedì 7 febbraio 2008

Una giornata particolare...



cerchiamo un po di fare ordine mentale per provare a descrivere un'altra indimenticabile giornata.risveglio faticoso, pullman, treno e ecco Milano.che ci sarebbe pure da aprire un capitolo sul viaggio in treno in quanto avevo vicino a me prima una vecchia, e poi una famiglia di quelle stramegasuperperfette, il quale figlio vedendo me quasi si prendeva paura; e dall'altra parte un frocio che parlava assieme a uno e gli chiedeva quali fossero i suoi cocktail preferiti.ma va bè :lol: a Milano mi aspetta una certa bionda, che mi obbliga a non prendere una birra vista l'ora (11)..ci incasiniamo un po coi treni ma poi vediamo che all'orizzonte arrivano i fatidici veronesi: nikovr, edovr e RIZ(cambiato un sacco dall'anno scorso!). Mi prendono un bel pò in giro per il mio accento, che probabilmente non ricordavano per bene . Alchè ci dirigiamo in centro con molta insicurezza, di quelli che non sanno che cazzo fare, data l'ora ancora piccola. io e edo spingiamo fortemente per un panino ne mangiamo uno e poi nasce l'idea: provare l'ultima novità in campo di cibi ipercalorici: IL BOSCAIOLO di mcdonald carne spek salsa ai funghi salsa sconosciuta insalata la bionda è straschifata (in realtà ne voleva un morsetto).dopo la ristorazione ci si dirige verso il centro, ed è proprio qui che comincia a nascere una geniale cosa..l'ideale del METHAL, che ci accompagnerà per tutto il resto della giornata come dice edo: una parte di cuore è rimasta alle messaggerie musicali nella sezione HARD ROCK/HEAVY, in cui noi due ci cimentavamo nella ricerca dei gruppi con i nomi più astrusi..ed un'altra parte a leggere le riviste methal francesi, tradotte dalla nostra biondina ma il viaggio continua.si fanno le 16.il tempo si ferma quando giungiamo in galleria dove siamo attesi dalla Tama, la aLe e dal mio pugliese preferito . All'incirca un milione di abbracci e non abbracci contornano l'ambiente già caratteristico della galleria. un altro pezzettino di cuore rimane qui.LE diffidenti non si fidavano del sottoscritto, riguardo al tram numero 27, ma ho avuto la meglio io. bar-birra-e siamo in coda. improvvisiamo qualche canzoncina shambolica, ma ci perdiamo totalmente nel pensare al mettthhhaaalll, in quanto avevamo un super metal davanti a noi con un giubbotto super metal che beveva alcool puro e fumava accendini..ad un tratto spunta uno strano inglese, spettinato, sudato. lo chiamano tutti PIIIIITT, e gli corrono tutti incontro, cosi come noi, completamente in estasi per la visione di quello sporcaccione, che si fa una sfilata in mezzo alla gente in adorazione..si entra.io sono il responsabile dell'alcool giulsiano e mi dirigo in pista da solo; non sto li a raccontarvi molto, solo che ero nel cesso, e che alla mia uscita, la massa ancora piccola di gente all interno del locale si dirige tutta davanti al palco. INCREDIBILE, ci sono gli inglesi sul palco per uno stranissimo soundcheckXDXDXD. delirio su frenchdogblues. delirio su i get along. e per 3 minuti ci sono momenti da eroi .tralasciando i, a mio parere, non ottimissimi catclaus, risalgono sul palco quegli strani albioniani, in mezzo al massiccio boato di migliaia di pietre rotolanti. michele con grandi pezze importanti sotto le ascelle, e con un pessimo abbinamento camicia-cravatta, driù con uno stranissimo cappottone, adamo sempre perfettino e pietro col suo classico abito nero con camicia bianca, che tanto fa morire le donnine in prima fila.shambolici perfetti in ogni canzone.concerto finito.aletamaatmogiò distrutte. niko in estasi. edo in metal. miticobarese impassibile. RIZ asciutto. tempo dei saluti e la ciurma si scioglie. il ricordo è ancora grandissimo nelle nostre menti, e in un nanosecondo sono nel mio letto. l'indomani sarebbe stato tragicamente triste per il sottoscritto.grazie a tutti per la bellissima giornata.scusate per il dilungamento, ma mi sembrava necessario fissare particolari attimi ed emozioni. per non parlare dei miliardi di sospiri, parole, piccole cose intime che voglio tenere con me.up the shambles.

lunedì 7 gennaio 2008

Pupazzo



Ma sei io ti amassi realmente?


Se quel dolore che ho al petto ogni volta che ti vedo, volesse dire davvero qualcosa?


Se gli occhi mi si illuminano quando ti vedo, mentre esci da casa con la borsa,


Piena di nulla?



La bocca mi si infiamma al tuo arrivare da me.


Baciami, baciami, aspetto quello, un bacio.



Non arrivi.


Perché devo rimanere con solo della semplice pioggia,


nelle mie calde mani, che aspettano solo il momento in cui potranno toccare il tuo candido viso.



Perché non puoi estasiarmi col tuo dolce profumo, dell’odore di mille fiori .



Rimango disteso nella mia insicurezza, nella mia inquietudine, nell’attesa di te, mia dolce stella.



Le foglie si seccano.


Il cielo si allarga.


Crollano su di te le mie lacrime.



Mia dolce regina, danziamo insieme te ne prego, fammi bere di felicità dal tuo seno.


Voglio amare il dolce movimento con cui ti avvicini a me, quel gesto così puro, che non ha limiti.



Pupazzo.


Perché rimani lì immobile.


Diavolo di stupido, tu.



Credo sempre che quel tepore, quel piccolo falò che si accende, possa trovare fiato nella tua dolce anima.



Ma sempre mi sbaglio.


E pensi sempre lo stesso.


Il tuo volto rimane sempre uguale.


Non una smorfia, non un piccolo sguardo.


Immobile.


Te ne resti lì ad osservare il cielo,


Quando non ti accorgi che le stelle le possiamo osservare insieme, nell’infinito battito dei nostri cuori.



Rimani lì.


Lasciandomi versare lacrime di malinconia.



E io come posso amarti?



Amare.


Strana parola.


Ti suona nuova.


Peccato.

mercoledì 2 gennaio 2008

capeyear

Capodanno così.
Strano.
Ma l'amore?
Dov'è?

Lo cerco disperatamente, sarà lui che non vuole me.

lunedì 31 dicembre 2007

It's too late, too late, too late.

Sotto le note di "Us and Them - Pink Floyd", mi decido per il primo post.
Ma il titolo lo dice, è troppo tardi. Mamma sbraita, urlano di là, ma io mi rilasso. Mi godo le ultime ore dell'anno.
Oddio.
Oggi o domani, perchè il mio "domani" comincia da quando mi sveglio, è l'ultimo dì.
Ha un senso mistico, quasi apocalittico direi...
Macchè.
Nulla più di una festa tra amici. Questo sarebbe il pensiero comune diciamo.
Se non fosse che gli amici sono più di 100.
...
Ma meglio così; mi comunicarono inoltre che sarebbe stato presente in grande abbondanza, il mio carissimo amico dal sapore forte e deciso, gustoso e drogante, il sig. Alcool...
Mi butto dunque a questa festa con una caterva di amici e una fidanzata che spero rimanga tale ancora per un po'...
E che quel dolcissimo movimento possa annebbiare le nostre menti per ore e ore...

Buon Capodanno a tutti.